La sua importanza è il segno del nostro fallimento

Durante il summit sul cambiamento climatico tenuto dalle Nazioni Unite qualche settimana fa, Greta Thumberg si è unita ad una protesta che si svolgeva fuori dal luogo dell’incontro. La lettera, firmata da Greta e da altri attivisti, denuncia che “in questo momento i leader mondiali si stanno riunendo per tenere conversazioni sul clima, ma non possono più bastare le belle parole senza veri impegni. Siamo catastroficamente lontani dagli obiettivi di contenimento del riscaldamento globale, eppure i governi di tutto il mondo continuano imperterriti ad accelerare la crisi, spendendo miliardi in energie fossili”.

Come al solito, Greta dice cose giuste. Ma com’è possibile che la nostra coscienza collettiva si sia trovata a dipendere da una ragazza che all’epoca aveva 15 anni? Ora gli anni sono passati, è arrivata alla maggiore età, eppure c’è sempre bisogno di lei per lottare contro l’assordante silenzio ed immobilismo della collettività.

La speranza è che il mondo riesca a trarre ispirazione da questo giovane essere umano. E che lei abbia le spalle abbastanza larghe da tenere duro fino a quel momento.

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