Come lavorare nel marketing sportivo: ruoli, competenze e percorsi formativi


Quando parliamo di marketing sportivo ci riferiamo a una disciplina complessa che unisce strategia di business, gestione calcolata delle forti emozioni generate dallo sport e innovazione digitale che metta al centro la squadra o l’atleta.

Ma che cos’è e come iniziare a lavorare nel marketing sportivo? La definizione del termine descrive un ramo specializzato della comunicazione, che riguarda le discipline atletiche. Questo tipo di marketing utilizza le squadre, gli atleti o gli eventi sportivi per promuovere beni, servizi oppure marchi che possono essere legati a quella specifica attività o meno. Il tutto si basa sulla creazione di connessioni emotive tra brand oppure prodotto e pubblico, mediate dallo sportivo e dal suo gesto atletico. Si fa uso della bruciante passione di sportivi e atleti per posizionare merci o servizi, aumentandone la visibilità grazie alla performance e legando il brand alle gesta e ai risultati atletici.

Come iniziare una carriera nel marketing sportivo

La strada più efficace che devi percorrere, se vuoi diventare un professionista nel marketing sportivo, è la specializzazione verticale. Dovrai formarti non solo sulle basi e i rudimenti della comunicazione, che sono naturalmente imprescindibili per chiunque desideri dedicare la sua vita al marketing, ma anche acquisire competenze mirate per avere successo nell’ambito specifico dello sport, che segue regole e declinazioni proprie.

Lo studio, da solo, non è però sempre sufficiente. Per avviare con successo una carriera nello sport marketing ti servirà anche un affidabile network strategico. Se potrai contare su una rete di professionisti in grado di metterti in relazione con società sportive, squadre e manager di atleti, potrai metterti in vetrina sfruttando corridoi come stage, tirocini e collaborazioni: esperienze professionali che stanno alla base della piramide di successo di una carriera nel marketing sportivo.

In questo settore, più che in altri, l’aspetto motivazionale è piuttosto importante per coloro i quali desiderino lavorare nel marketing sportivo. Se sei tra questi porta a termine una fase di autoanalisi, interrogando te stesso, o te stessa, e le tue ambizioni professionali. Chiediti se il marketing sportivo sia davvero il tuo sogno.

Affiancare quotidianamente atleti di alto livello è fantastico e ti darà moltissima adrenalina. È però anche un lavoro duro, dal momento che i ritmi di questo settore sono particolari, intensi, e gli sportivi non lavorano su turni o secondo orari prestabiliti. Se queste prospettive legate al marketing sportivo non ti hanno spaventato ma ti entusiasmano, allora si tratta della carriera che può fare per te. Il nostro approfondimento su come avviare una carriera nel marketing per eventi sportivi può indirizzarti e fornirti consigli utili per rendere questa tua passione la tua professione.

Quali sono i ruoli possibili nello sport marketing

Se ti stai chiedendo come si diventa un marketer sportivo, forse sarai anche curioso, o curiosa, di conoscere quali siano i possibili ruoli professionali all’interno di questo settore.

Ebbene, inizia subito a considerare che non esiste un solo modo di lavorare nel marketing sportivo. A seconda delle tue attitudini, potresti ritrovarti a rivestire ruoli di planning, meno operativi e più strategici, per indirizzare le azioni di promozione e comunicazione; oppure dedicarti principalmente alla creazione operativa, agendo come un’ombra dell’atleta o degli sportivi di cui ti occupi, supportandoli in maniera dinamica, oltre che promuovendoli con efficacia e dedizione.

Possiamo suddividere le declinazioni e gli sbocchi professionali nel marketing dello sport in tre ambiti principali:

  • Business e ricavi: qui si muovono professionisti come il Brand Manager, che si dedica alla cura del posizionamento della società sportiva, o dell’atleta, per trasformarne la storia, i successi e anche le sconfitte in valore economico tangibile; Sponsorship & Partnership Coordinator, il vero motore finanziario del marchio sportivo. Questo professionista progetta e supporta attivazioni di valore, ovvero azioni mirate specifiche, progettate e poi portate a termine per rendere l'investimento degli sponsor misurabile e profittevole per ambedue le parti coinvolte. Le comunicazioni promozionali con testimonial sportivi (come le numerose che coinvolgono il tennista Jannik Sinner, per esempio) non sono improvvisate, ma rappresentano il frutto del lavoro di questi coordinatori e dei creativi con cui collaborano. Gli atleti più rilevanti ne impiegano spesso più di uno.
  • Area digital and engagement: legata alla comunicazione e alla fanbase. Qui il focus è la relazione con il pubblico generico e con i tifosi. Il Social Media Manager Sportivo gestisce la fidelizzazione costante dei sostenitori, fornendo loro continuamente nuovi contenuti legati agli sportivi che sostengono, oltre al commento e all’analisi, in tempo reale, delle gare; Il Content Creator, invece, agisce come un artigiano. La sua arte è quella che definiamo human storytelling, una vera e propria narrazione dello sport e dell’atleta. Servendosi di video e nuovi linguaggi digitali, il creator crea e racconta non solo la performance, ma anche il dietro le quinte, la vita dell’essere umano che sta nell’ombra dell’atleta di successo; a chiudere il cerchio abbiamo una terza figura, il Digital PR. Questo professionista si occupa di reputazione e amplificazione, coordinando la voce di atleti, tifosi e influencer che gravitano intorno alla squadra o allo sportivo che segue.
  • Settore eventi e logistica: l’ambito più prossimo al campo, al ring o alla pista. All’interno di questa dimensione si muove l'Event Specialist. Il suo obiettivo è il successo del matchday, per tutti i coinvolti. Lo specialista coordina la macchina organizzativa complessa, a iniziare dalla logistica degli atleti e del loro staff fino ad arrivare all'ospitalità dei sostenitori che acquistano pacchetti VIP. Il suo ruolo è quello di garantire che l'esperienza del pubblico e, possibilmente, degli sportivi, si mantenga impeccabile durante l’intero evento.

Le competenze richieste per lavorare nel marketing sportivo

La rivoluzione tecnologica ha coinvolto anche lo sport. Se n’è accorto anche lo spettatore, al quale vengono mostrati dati e statistiche in tempo reale durante le partite e i match che segue in televisione, grazie allo sfruttamento di complessi sistemi di big data applicati alla performance sportiva. Ciò significa che se vuoi perseguire una carriera nello sport marketing devi saper padroneggiare gli strumenti digitali.

Le competenze principali da possedere, se vuoi diventare un marketer sportivo, sono le seguenti:

  • Gestione di piattaforme: dovrai saperti muovere su social e piattaforme di aggregazione per fidelizzare la fanbase e non disperderla nei momenti di sosta estiva o invernale, a seconda della disciplina;
  • Content creation e storytelling: competenza strettamente legata alla precedente. Non puoi pensare di attrarre e fidelizzare pubblico e sostenitori senza produrre contenuti avvincenti, puntuali e in velocità;
  • Data Analysis e Fan Insights: devi conoscere le persone a cui ti rivolgi. Naturalmente saranno tifosi dell’atleta o della squadra che segui e appassionati della disciplina in cui compete, ma chi sono? Sono giovani? Sono persone attive e sportive? Sono uomini o sono donne? Per personalizzare le offerte e proporre prodotti e servizi che possano riscontrare l’interesse del tifoso, devi saperlo profilare;
  • Conoscenza delle tecniche di advertising sui social media: stilato l’identikit del tifoso che ti segue, devi essere in grado di comunicarci in maniera funzionale ed efficace.

Come iniziare a lavorare nel marketing sportivo: il percorso di formazione

AMMI Education e i suoi partner sono al tuo fianco per rendere il tuo sogno una realtà e avviare con successo una carriera nel marketing sportivo.

La filiera formativa inizia già durante la scuola superiore. Il Liceo Scientifico Sportivo Internazionale Alfa di Milano offre un approccio manageriale solido, mentre Essence Academy permette di ottenere il titolo di Tecnico dello Sport in 4 anni, privilegiando l’operatività sul campo.

Ma è nel post-diploma che si compie il vero salto di qualità. Fondazione AMMI ha progettato percorsi specifici per rispondere alle diverse esigenze di tempo e specializzazione.

Il Corso IFTS per entrare nel Marketing dello Sport


Se il tuo obiettivo è inserirti nel mercato del lavoro in tempi brevi con competenze tecniche di alto livello, il corso IFTS in Marketing dello Sport è la scelta prioritaria.

A differenza dei percorsi biennali, questo corso ha una durata di un solo anno ed è una specializzazione intensiva studiata appositamente per chi vuole "sporcarsi le mani" subito. Acquisire una solida base nelle leve del marketing e della comunicazione non è solo un’opzione, ma il primo passo fondamentale per chiunque ambisca a intraprendere carriere manageriali nel calcio e nello sport di alto livello.

Perché scegliere l'IFTS?

  • Focus verticale sulla comunicazione: il programma è interamente focalizzato sulle leve del marketing digitale, dello storytelling e delle sponsorizzazioni, ovvero il cuore pulsante delle richieste attuali dei club e dei brand sportivi;
  • Pragmatismo e velocità: in soli 12 mesi acquisirai le competenze necessarie per gestire una fanbase o coordinare un evento, passando rapidamente dalla teoria alla pratica;
  • Accesso diretto al network: grazie ai tirocini curriculari inclusi, entrerai in contatto immediato con le aziende del settore, costruendo quel network strategico fondamentale per la carriera.

È il percorso ideale per chi ha già una base di passione o formazione e cerca lo scatto finale per diventare un professionista della comunicazione sportiva.

Oltre la specializzazione: i percorsi biennali ITS

Per chi invece cerca una formazione manageriale più estesa nel tempo, Fondazione AMMI offre anche i corsi ITS. Questi percorsi, della durata di due anni, offrono una visione più ampia e strutturata:

Questi bienni rappresentano un'alternativa per chi desidera un approccio più orientato alla direzione e all'amministrazione di alto livello, integrando la formazione tecnica con moduli gestionali complessi.

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